Come si tagliano i salumi?


L'arte di produrre i salumi è detta "norcineria" perché si rifà alla città di Norcia.


In Sardegna abbiamo apportato, nel tempo alcune modifiche, dovute alle differenti situazioni climatiche e alle usanze dei pastori, con aggiunte o ricette affinate e raffinate nel corso del tempo.


Generalmente i salumi si consumano a fette. Affettare un salume sembra la cosa più facile del mondo ma con alcuni semplici regole il gusto del salume che stiamo andando a mangiare può essere esaltato e darci tutto il gusto che lo caratterizza. Ci sono diversi tipi di salumi. La suddivisione base è tra i salumi doci e quelli salati.


Un salume dolce come il prosciutto crudo o la mortadella pretendono di essere affettati in modo sottile.Il prosciutto viene tenuto orizzontale al corpo. Il taglio deve essere netto, utilizzando la parte seghettata del coltello che oscilla da destra a sinistra. Non devi mettere forza nel polso ma seguire il movimento senza comprimere. Le fette sottili esaltano il gusto dolce senza diventare nauseabondo.


Un salume salato e dal gusto deciso come i tanti tipi di salame (milano, napoli, ungherese) pretendono fette più spesse per essere gustati al meglio. Anche in questo caso puoi usare un coltello seghettato e fare dei tagli netti. I tagli che vengono effettuati sono verticali (dall'alto in basso) Taglia le fette di salame con l'incarto intero, provvederai dopo a togliere la carta fetta per fetta. La carta protegge il salame dall'incisione della lama e dalla sfilettatura che ne deriverebbe.

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